Scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD

Posturali a Casa: Esercizi per Correggere la Postura

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La scoliosi è una complessa deformità strutturale della colonna vertebrale che si torce sui tre piani dello spazio; sul piano frontale si manifesta con un movimento di flessione laterale, sul piano sagittale con una alterazione delle curve, il più spesso provocandone una inversione modifica della cifosi o della lordosisul piano assiale con un movimento di rotazione. La scoliosi non ha sintomi come normalmente intesi.

Mentre in età adulta, scoliosi non curate, possono portare a dolore, deformità progressiva e a volte problemi cardiorespiratori, durante la crescita non si hanno sintomi evidenti, tanto che la patologia viene individuata spesso casualmente da un osservatore esterno o tramite uno screening con radiografia. La scoliosi è talvolta scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD ad altre condizioni, come la Sindrome di Ehlers-Danlossindrome di Charcot-Marie-Toothsindrome di Prader-Williosteogenesi imperfettacifosiparalisi cerebrale infantileatrofia muscolare spinaledistrofia muscolaredisautonomia familiaresindrome di CHARGEatassia di Friedreichsindrome dell'X fragile[5] [6] sindrome di Proteospina bifidasindrome di Marfanneurofibromatosiconnettivite indifferenziataernia diaframmatica congenitadisturbi dell'asse craniospinale ad esempio, la siringomieliasindrome da prolasso valvolare mitralicomalformazione di Arnold-Chiarie sindrome di banda amniotica.

A seconda della riducibilità della colonna si parla di scoliosi strutturata e non strutturata. La scoliosi strutturata invece presenta vertebre e dischi deformati e la curva laterale si associa ad una rotazione che si traduce in gibbo o in una salienza paravertebrale. Prima è riscontrabile tale patologia, tanto peggiore è la prognosi di aggravamento. La localizzazione della curva, invece, viene definita considerando le vertebre limitanti e le vertebre apicali.

Come detto in precedenza, generalmente la scoliosi è idiopatica, cioè la causa di insorgenza è ignota, ma sembrerebbe esserci una causa multifattoriale. Inoltre, sembra esserci una componente epigenetica: sono stati individuati diversi geni, ma non vi è una correlazione certa [8]. Il ruolo dei fattori genetici [9] è enfatizzato e confermato dalla tendenza a presentarsi in determinate famiglie e i ricercatori suggeriscono un disturbo ereditario nella struttura e nella funzione dei recettori degli estrogeni.

In uno studio, ad esempio, il gene CHD7 è stato associato a una forma idiopatica di scoliosi. A differenza del meccanismo eziologico ignoto, ci sono diversi studi per spiegare i possibili meccanismi patogenetici generanti la curvatura scoliotica. Egli descrive come i carichi asimmetrici su ogni vertebra instaurano un vero e proprio circolo vizioso: la curvatura laterale della colonna produce un carico asimmetrico sulla colonna vertebrale immatura, che a sua volta provoca la crescita asimmetrica e quindi la deformità a cuneo progressiva.

Inoltre, dagli studi di Stokes è emerso scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD la crescita vertebrale asimmetrica sembra dipendere anche dalla strategia di attivazione neuromuscolare. Questo offre anche interessanti spunti per quanto riguarda la il trattamento della scoliosi. Anche per quanto riguarda la storia naturalemancano ancora conoscenze veramente esaustive, anche se negli ultimi anni sono state pubblicate diverse metanalisi.

Le curve lievi e moderate non peggiorano in gravidanza, non vi scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD differenze nel modo di partorire naturale o cesareo e nelle complicanze possibili. Come detto in precedenza la scoliosi porta a cambiamenti estetici e posturali che si possono rendere più o meno visibili a seconda della gravità della situazione. Caratteristica peculiare della scoliosi è il "gibbo", cioè una sporgenza evidenziabile facendo flettere in avanti con il tronco il paziente, conseguenza scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD rotazione vertebrale.

Questo è definito il "test di Adams", trovando localizzazione e misurando in gradi il dislivello tra i due lati utilizzando un inclinometro scoliometro [14]. Questi cambiamenti estetici possono portare a modifiche nella qualità di vita e nel benessere psicologico della persona. Quindi è importante osservare eventuali asimmetrie fisiche e la presenza del gibbo con il test di Adams descritto precedentemente screening spesso effettuati sui ragazzi tra i 10 e i 12 anni.

Quando si sospetta scoliosi, oltre alla valutazione clinica, vengono scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD delle radiografiein carico cioè in piedicomplete della colonna cioè dal tratto cervicale al sacro e scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD solo di una parte di schienasia sul piano antero-posteriore che latero- laterale.

I raggi X sono solitamente utilizzati per valutare le curve di scoliosi, la cifosi e la lordosiin quanto queste ultime possono essere alterate nei soggetti con scoliosi. La radiografia, su tutta la lunghezza della colonna vertebrale in piedi, è il metodo standard per la valutazione della gravità e della progressione della patologia. Il metodo standard per misurare quantitativamente dalla radiografia la curvatura è la misura dell' angolo di Cobbin cui occorre individuare tre vertebre chiave per ogni curva:.

Il segno di Risser è un ulteriore scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD radiografico di valutazione, utile a dare una indicazione sullo stato di crescita del paziente. Esso si basa sulla valutazione della comparsa e dello sviluppo del nucleo di ossificazione della cresta iliaca.

Per quanto riguarda la correlazione tra velocità di crescita e grado Risser, ci sono forti evidenze che esiste un forte rischio di progressione nei pazienti che passano da Risser 0 a 1. Successivamente, la crescita longitudinale avviene anche nello scheletro assiale ed è il periodo di maggiore progressione della scoliosi idiopatica.

Dopo il completamento della crescita vertebrale, il potenziale di progressione della scoliosi idiopatica è molto più basso. La ricerca scientifica ha dimostrato che in una malattia muscolo-scheletrica come la scoliosi tutti i trattamenti dai corsetti alla chirurgia possono causare una disabilità psicologica, fisica e funzionale transitoria nel caso del corsetto e permanente nel caso della chirurgia.

Un buon approccio conservativo basato sull'uso di esercizi specifici cerca quindi di compensare o, se possibile, prevenire un simile danno secondario e mira scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD prevenire la progressione della scoliosi [19] e il conseguente uso del corsetto [20]. Una caratteristica comune di tutti i trattamenti conservativi è la necessità di coinvolgere attivamente il ragazzo e la sua famiglia.

Quindi per poter ottenere il migliore risultato possibile, il trattamento scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD essere gestito in team includendo un medico esperto, un fisioterapista, un tecnico ortopedico e possibilmente uno psicologo.

La letteratura scientifica è concorde nel dire che gli esercizi devono basarsi sull'autocorrezione tridimensionale della colonna, allenando le attività di vita quotidiana, stabilizzando la postura corretta ed educando il paziente.

Gli esercizi non sono stati predefiniti secondo un impianto rigido e collegati ad una classificazione, ma sono in continua evoluzione grazie alle conoscenze e alle evidenze scientifiche che ISICO costruisce attraverso la ricerca [28]. Gli esercizi SEAS si basano sul concetto dell'Autocorrezione, cioè una correzione attiva eseguita del paziente nei tre piani dello spazio attraverso movimenti di traslazione sul piano frontale, di derotazione sul piano traverso e di ricostruzione del piano sagittale.

L'autocorrezione viene costruita dopo un'attenta valutazione radiografica, clinica e delle qualità neuromotorie del paziente. Considerata la sua naturale difficoltà di esecuzione all'esordio del trattamento, l'autocorrezione viene tipicamente insegnata nella sua versione più semplificata e poi progressivamente resa più complessa e coerente con i disallineamenti vertebrali causati dalla scoliosi. È intuitivo immaginare che l'autocorrezione potrà avere il massimo dell'efficacia solo attraverso una modificazione lenta e costantemente volta alla sua applicazione integrata con le attività della vita quotidiana [32].

Gli esercizi rappresentano lo strumento che verrà utilizzato per aumentare, progressivamente, la capacità del paziente di conservare l'autocorrezione. Cambieranno regolarmente e verranno adattati rispetto alle esigenze individuali, in modo tale da fare un lavoro progressivamente più complesso, annoiando il meno possibile il ragazzo, grazie alla loro estrema variabilità.

L'approccio cognitivo- comportamentale, allargato alla famiglia, è uno dei principi di base del SEAS, proprio perché l'intero nucleo familiare deve avere piena coscienza che tutto il team sta lavorando per ottenere il miglior risultato possibile [34].

Come anticipato, nei pazienti con scoliosi minori, il primo obiettivo è quello di cercare di evitare il corsetto. Nei casi un po' più gravi, che necessitano l'uso dell'ortesi, gli esercizi non possono sostituirsi ad esso, ma devono lavorare in sinergia.

Sarà proprio l'associazione dei due trattamenti che eviterà gli effetti dannosi del corsetto e che permetterà di aumentarne l'efficacia e di mantenere la stabilità del rachide. Gli obiettivi specifici del trattamento si definiscono a seconda della fase di trattamento in cui ci si trova. All'inizio, quando le ore di corsetto sono tante, è consigliato inserire nel programma anche degli esercizi mobilizzanti da effettuare senza corsetto, mirati a migliorare la mobilità della curva verso la correzione.

In tal modo si facilita l'intervento correttivo del corsetto [35] e si sfruttano al massimo le spinte correttive inserite all'interno. Pian piano, quando le ore iniziano a diminuire, è fondamentale che scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD ragazzo impari a correggere attivamente le sue curve e che scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD inserita l'autocorrezione anche nei gesti più quotidiani, come, ad esempio camminando, scrivendo, leggendo un libro, saltando… Quindi, la scelta degli esercizi con o senza corsetto dipende dalla fase della terapia, dalla capacità del ragazzo di autocorreggersi e dalla rigidità della colonna vertebrale.

Alla diminuzione delle ore di indossamento, gli esercizi diventano sempre più importanti, per consolidare la correzione attiva [36]garantire il sostegno della colonna [37] e il mantenimento del risultato raggiunto [38] [39]. La scelta dei corsetti va sempre adeguata in base alla localizzazione della curva, alla gravità della situazione, alle esigenze individuali del paziente ed essi devono essere costruiti da un tecnico ortopedico esperto in scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD ambito lavorando in stretta collaborazione con un medico esperto in patologie vertebrali.

La tipologia da scegliere, le ore di indossamento e la durata della terapia vanno scelte in base alla situazione e agli obiettivi della terapia e all'uso del corsetto vanno sempre affiancati gli esercizi fisioterapici specifici.

Esso permette di ottimizzare le terapie non il controllo del paziente visto che è inserito nel corsetto con il consenso stesso del scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD, non a sua insaputa.

Il dato più sorprendente emerso fino ad ora è che proprio i pazienti che hanno il maggior numero di ore di prescrizione sono i più ligi. Tra i corsetti più usati troviamo il gesso Risser, il Lionese, lo Sforzesco per le curve più importanti o rigide; nei casi più lievi si possono usare i corsetti Sibilla-Chêneau, il Lapadula.

Il corsetto Sforzesco è stato sviluppato nel dal dottor Negrini in collaborazione con il tecnico ortopedico Marchini, con l'obiettivo di trovare uno strumento correttivo per la scoliosi che permettesse di evitare l'uso del gesso. Il problema principale del gesso è che risulta più invasivo e meno tollerato dai ragazzi rispetto al corsetto.

I risultati pubblicati successivamente in letteratura confermano che l'efficacia del corsetto Sforzesco sia paragonabile a quella del gesso, scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD superiore al corsetto Lyonese. Simmetrico, in quanto dall'esterno il corsetto è quasi perfettamente simmetrico per ottenere una bassa visibilità e il teorico buon aspetto corporeo.

In contrapposizione alla simmetria estetica, al suo interno il corsetto agisce in maniera asimmetrica puntando ad una correzione tridimensionale della deformità. Tollerabile, in quanto meno fastidioso, il corsetto essendo molto aderente si muove con scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD paziente, inoltre i movimenti delle braccia e delle gambe sono liberi.

La sua invisibilità lo rende oltre che tollerato anche apprezzato dai pazienti. Questa tollerabilità, implica che i pazienti avranno meno difficoltà nell'indossarlo e quindi accetteranno più facilmente scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD terapia già di per se impegnativa. Grazie all'uso di un sensore di temperatura Thermobrace è stato possibile riscontrare un'elevata adesione al trattamento da parte dei pazienti che indossavano il corsetto Sforzesco: risultati scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD migliori rispetto a gran parte di quelli riportati in letteratura.

Rigido, per il materiale scelto e per il fatto che le due valve sono fortemente connesse mediante una barra di alluminio. L'elevata rigidità permette una maggiore efficacia di spinta rispetto agli altri corsetti. I risultati oggi disponibili in letteratura dimostrano che il corsetto Sforzesco è efficace quanto il gesso di Risser [44] e scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD è più efficace del corsetto Lionese dopo 6 mesi di trattamento.

Tridimensionalità, in quanto questo tipo di corsetto ha un'azione correttiva tridimensionale sul rachide; dal punto di vista tecnico di tratta di una azione di spinta dal basso verso l'alto nei tre piani dello spazio, raggiunta mediante la costruzione dell'involucro, la collocazione delle spinte che sono sollevanti e non a tre punti come negli altri corsettie la presenza dei driver concetto introdotto per la prima volta con questo corsetto : il tutto consente il giusto orientamento delle forze correttive in un equilibrio complessivo, che consenta la miglior correzione nei tre piani dello spazio, senza la prevalenza di un piano rispetto all'altro.

Altro concetto essenziale di questo corsetto è che per avere l'azione sollevante agisce sulle pendenze anche questo un concetto introdotto per la prima volta con questo corsetto e non sulle curve. Attivo, in quanto il corsetto permette una totale libertà nei scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD per tutti e quattro gli arti e non impedisce alcuna attività della vita quotidiana, ovviamente con l'esclusione della flesso-estensione della colonna, dei piegamenti laterali e delle rotazioni.

In ogni momento in cui il paziente cercherà di muoversi scorrettamente, egli riceverà comunque una spinta uguale e contraria in senso opposto, che sarà quindi correttiva.

Il corsetto Milwaukee è caratterizzato da una presa di bacino in polietilene, "pelotte" di compressione che esercitano delle spinte sui gibbi, aste verticali in lega leggera e collare. È indicato per la cifosi, la scoliosi toracica, toraco lombare, a doppia curva e per il dorso curvo, sempre per curve comprese tra i 20 e 40 gradi Cobbs.

È un busto compressivo che non deforma la gabbia toracica, ma limita un poco la funzione respiratoria. Inoltre, il collarino rende questo corsetto dinamico; infatti, esso induce il paziente ad allontanare il capo dal collare. Il risultato è il rafforzamento della muscolatura del tronco. Le indicazioni sono riconducibili fondamentalmente a curve cervicodorsali e nella prima infanzia. In altri casi è preferibile ricorrere ad altre ortesi in quanto quest'ultimo per la presenza del collare, e quindi per la mancata occultabilità, è mal tollerato psicologicamente.

Inoltre gli elementi dinamici spinte aggiungibili sulla scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD di base, non garantiscono un buon modellamento dei gibbi. Altro modello di Milwaukee è il modello ribassato, usato nella scoliosi toracica scoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD bassa — apice T9 — e nella scoliosi toraco-lombare.

Identico al precedente busto, per l'eliminazione dell'anello cervicale si rende più accettato dal paziente perché più facilmente occultabile. Presenta infatti le stesse indicazioni ma è privo di collare. È un nuovo corsetto ortopedico per la cura della scoliosi della colonna, ideato dal Prof Lorenzo Aulisa nel che ha la particolarità di essere modellato in modo da lasciare liberi quei movimenti del tronco che agiscono in modo correttivo sulla colonna questo ha suscitato negli ultimi anni un notevole interesse fra gli specialisti per i vantaggi che offre rispetto a quelli tradizionali.

Il "P. Questo corsetto, in pratica, corregge la curva non soltanto sfruttando le forze esterne proprie del corsettoscoliosi della colonna vertebrale toracica della ICD anche quelle interne, prodotte dai movimenti consentiti. Il modello Lapadula messo a punto dal Dott. Ettore Lapadula negli anni sessanta del secolo scorso un corsetto monovalva basso realizzato in polietilene, che avvolge il tronco dalla linea sottomammaria all'inguine e posteriormente da D5 sino ai glutei.

La spinta è realizzata con cuscinetti di plastazote opportunamente sagomati e posizionati sul tronco del paziente. Il modello Lionese consta di una presa di bacino a due valve laterali e da due ascellari, incernierati posteriormente ad un montante metallico longitudinale mediano e solidarizzati anteriormente da un montante analogo con uno scudetto imbottito davanti al manubrio sternale, all'estremità superiore.

Al " telaio" sono aggiunte le spinte incernierate posteriormente e raccordate con outrigger che segue l'inclinazione costale che consente una modulabilità della spinta stessa. Tale corsetto è di difficile costruzione e va realizzato da tecnici esperti; richiede, inoltre, un adattamento antropometrico ottimale. Il Riviera è usato per il trattamento incruento della scoliosi lombare e della scoliosi toraco-lombare con vertebra apicale su T Le forze correttive di questo semplice tutore agiscono in tre punti:.

Il dettaglio particolarmente importante è il modellamento del montante laterale dal lato opposto alla pelotta laterale, in modo da consentire la traslazione del tronco indotta dalla pelotta stessa con la sua pressione. Una eventuale pelotta toracica previene un possibile aggravamento della curva di compenso toracica a volte favorito dalle forze che agiscono sulla curva principale.

Di facile occultabilità, non determina danno estetico ed è quindi facilmente accettato dai pazienti e familiari.