Nellinfiammazione della grande giunto punta contribuisce a rendere

Diagnosi del degrado e restauro delle strutture in C.A. – Intervento a spruzzo o a cazzuola

Mal di schiena Palienko

Disaccordo fra specialisti p 44 Kirsten M. Baker e Coll. Tashkin e Coll. Cardiologia Trombosi venosa profonda in pazienti avviati a un programma di riabilitazione cardiologica dopo bypass aortocoronarico p 62 Marco Ambrosetti e Coll. Port e Coll. Ipotesi p 91 Iftikhar Hussain e Coll. Miller, Jr. Prodotti o servizi pubblicizzati nel presente numero non sottostanno allapprovazione della United States Food and Drug Administra- tion, n tanto meno sono riconosciuti, noti, approvati, usati o altrimenti accet- tati dallAmerican College of Chest Physicians.

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LAmerican College of Chest Physicians declina ogni responsabilit per la tra- duzione degli articoli, dallinglese allitaliano, e per eventuali errori, omissioni o refusi presenti nella traduzione degli articoli.

Lindirizzo in nostro possesso verr utilizzato per linvio di questa e di altre pubblicazioni. Ai sensi ed in conformit con lart. Studio randomizzato, in doppio-cieco, placebo-controllato Eva C. Creutzberg; Emiel F. Wouters; Rob Mostert; Rob J. Pluymers; Annemie M. Schols 18 Fattori causali o favorenti la gravit dellasma e trattamento utilizzato in pazienti che afferiscono a strutture specializzate per la cura dellasma Aimee Liou; Jessica R.

Grubb; Kenneth B. Schechtman; Daniel L. Hamilos 26 La somministrazione precoce di antibiotici non riduce i tempi di raggiungimento della stabilit clinica in pazienti affetti da polmonite acquisita in comunit di grado da moderato a grave Steven H. Port; Michael S. Kent; Robert J. Disaccordo fra specialisti Kirsten M. Baker; Donald A. Garey; Melinda M. Neuhauser; Richard A. Robbins; Larry H. Danziger; Israel Rubinstein 57 La valutazione della qualit della vita correlata al benessere in soggetti adulti durante una riesacerbazione acuta di asma Elizabeth F.

Pedretti studi clinici in critical care 68 Incidenza, eziologia e outcome di polmoniti nosocomiali in terapia intensiva richiedenti tracheostomia percutanea per la ventilazione meccanica Jordi Rello; Carmen Lorente; Emili Diaz; Maria Bodi, Carmen Boque, Albert Sandiumenge; Josep Maria Santamaria broncoscopia 73 Protesi metalliche autoespansibili e broncoscopia flessibile.

Analisi dei risultati a lungo termine Cynthia P. Tashkin; Christopher B. Olenchock, Jr. Rowlands; James F. Garzia; Joseph M. Perch andare allestero - dicevano - quando sono gli stranieri che dovrebbero venire in Italia e imparare da noi come fare il pneumotorace terapeu- tico, laspirazione endocavitaria o come realizzare un sistema di sorveglianza dispensariale e di cura sana- toriale della tubercolosi?

Di conseguenza, anche le pubblicazioni su riviste straniere non erano particolarmente apprezzate. Certo, stavano nellinfiammazione della grande giunto punta contribuisce a rendere significare un buon livello di noto- riet anche allestero. Ma la vera produzione scientifica da considerare era quella in italiano, intesa come raccolta di vaste casistiche cliniche, consegnate agli atti in qualsivoglia Archivio o Annali, nazionali o locali. Antonio Blasi non la pensava cos. Il suo grande intuito gli aveva fatto capire presto che la comunit scientifica tendeva ad aprirsi e a comunicare sempre di pi.

In inglese. Lui che da anatomo-patologo si era formato in tedesco, familiarizzando di necessit con la terminologia sassone, aveva compreso perfet- tamente limportanza dei rapporti con gli Stati Uniti e delluso della lingua inglese. NellAmerican College of Chest Physicians, Blasi si era inserito con grande entusiasmo e naturalezza, avendone compreso sin dallinizio la peculiarit. Come tutti i College di professionisti doltreoceano - e contrariamente alle Society o alle Academy - anche lACCP era ed fondato essenzialmente su rapporti personali di stima e di amicizia, pi che sul concetto di iscrizione ad un comune organo professionale.

Basti pensare che ancora oggi, per essere accettato nel College, necessaria la presentazione di almeno due soci, cosa che non richiesta nellATS, nellERS o in altre associazioni internazionali.

Quando Nellinfiammazione della grande giunto punta contribuisce a rendere divent Regent del Capitolo Ita- liano, i rapporti tra gli Italiani e il College erano spo- radici e formali. Qualche italiano si recava occasio- nalmente negli Stati Uniti nellinfiammazione della grande giunto punta contribuisce a rendere partecipare ad un congresso nazionale dellACCP e, se era uno stu- dioso noto, veniva cordialmente accolto. Con eguale cordialit veniva ricevuto in Italia un prestigioso col- lega americano, al quale si lasciava sempre ampio spazio per una o pi letture magistrali.

Blasi aveva capito immediatamente limportanza degli International Chapters. Il College cercava di comunicare con le comunit sparse in tutto il mon- do favorendo il sorgere di capitoli con un Regent e alcuni Governors nazionali? E Blasi favor lo svilup- parsi di un capitolo italiano che oggi secondo solo al Giappone, che ha una popolazione tripla rispetto allItalia.

Il College cercava di mettere in contatto giovani ricercatori con i responsabili dei maggiori istituti americani? E Blasi favor la partecipazione dei pi giovani ai congressi americani e le riunioni solo in inglese nei meetings in Italia. Il College favo- riva laccesso ai centri clinici di eccellenza basandosi sulle indicazioni del Nellinfiammazione della grande giunto punta contribuisce a rendere nazionale? E Blasi favor chiunque desiderasse partire per gli Stati Uniti con intenzioni nellinfiammazione della grande giunto punta contribuisce a rendere e costruttive.

Ricordo decine e deci- ne di To whom it may concern e lettere personali di presentazione per i pi diversi programmi da svolgere oltre Atlantico, e non solo di pneumologi, ma anche di cardiologi, di chirurghi del torace, di intensivisti. A questo punto qualcuno penser che Blasi era fluente nella lingua inglese, magari per aver tra- scorso lunghi periodi di studio in Inghilterra o negli Stati Uniti.

In realt Blasi parlava il tipico broken English di chi non ha mai vissuto a lungo allestero, ma sa benissimo che in campo scientifico linglese la lingua senza la quale impossibile comunicare. Ho visto Francesi parlarsi da soli per interi con- gressi, convinti di essere perfettamente compresi dai colleghi americani.

Anche il suo modo di comunicare per corrispon- denza aveva una caratteristica. A parte le lettere ufficiali, impeccabili anche perch in genere fatte rivedere alla pignolissima dottoressa inglese che fre- quentava lIstituto ce nera sempre una di turno, a Napoli o a Parma tutte quelle informali erano volu- tamente non-anglosassoni. Nel senso, ad esempio, che non finivano mai con un semplice Your Since- rely o Sincerely Yours, a seconda che fossero dirette oltremanica o oltreatlantico, o con il dove- roso Looking forward to seeing you Erano invece volutamente personalizzate nel ricordo del- lultimo incontro e nellattesa del prossimo, evitando accuratamente luso di quanto di idiomatico e con- venzionale potesse essere usato.

E queste frasi erano rigorosamente scritte a mano, con penna a inchiostro, alla fine di un foglio impec- cabilmente dattiloscritto. Eppure sino allanno scorso mi sono sen- tito chiedere, in tutto il mondo, da chi lo conosceva, notizie di lui. E ho sentito ricordarlo sempre con simpatia, stima, affetto, ammirazione, cordialit.

Non ne sono mai rimasto sorpreso. Rasori, 10, Parma, Tel. La prolungata durata delleffetto broncodilatante probabilmente dovuta alla sua dissociazione molto lenta dai recettori muscarinici M1 e M3, il che nellinfiammazione della grande giunto punta contribuisce a rendere la sua seletti- vit cinetica per un sottotipo di recettore.

Ciononostante, noi non sappiamo come esso si confronti con lagente antimuscarinico oxitropio, che richiede una minor numero di dosi quotidiane rispetto ad ipratropio.

Dati derivati da studi della durata di un anno hanno suggerito che tiotropio possa ridurre lentit del declino del FEV 1 nel tempo rispetto a placebo 15 o ipratropio. Nondimeno, recentemente stato documen- tato che anche un trattamento regolare della durata di un anno con una combinazione fissa di un 2 -ago- nista a lunga durata dazione un corticosteroide per via inalatoria pu ridurre lentit del declino nel tempo del FEV 1 rispetto a ciascun singolo compo- nente assunto da solo.

Tutte queste eccitanti nellinfiammazione della grande giunto punta contribuisce a rendere e la possibilit di usare nuove interessanti terapie stanno spingendo la comunit scientifica a considerare il trattamento di BPCO con pi interesse. Noi conveniamo che un algoritmo che possa aiutare i medici nella loro scelta terapeutica sia necessario perch le raccomandazioni delle linee guida GOLD sono troppo scarne.

Tuttavia, noi rite- niamo che lattuale livello di conoscenze non supporti le proposte di Tashkin e Cooper. Usando il metodo tradizionale di integrare gli stu- di esaminati, Tashkin e Cooper offrono una disser- tazione narrativa sui risultati delle ricerche cliniche gi pubblicate. Questo metodo il processo di sinte- tizzare le principali risultanze e di cercare le diffe- renze fra di esse in maniera descrittiva piut- tosto che statistica, ed alquanto difficile, con ta- le metodica, capire quale sia il reale effetto di un intervento terapeutico.

Nondimeno, gli Autori citano un poderoso numero di studi sul- largomento, senza che due studi siano realmente uguali. In tali circostanze, difficile determinare se le differenze tra gli esiti degli studi siano dovuti al caso, allinadeguatezza dei metodi dello studio, o a differenze sistematiche nelle caratteristiche degli studi stessi.

Lo studio di Donohue e collaboratori 16 stato disegnato specificamente per esaminare le poten- ziali differenze tra tiotropio e salmeterolo. Esso la prima prova che indichi in maniera sostanziale una maggiore efficacia di tiotropio rispetto ad un 2 -ago- nista a lunga durata dazione, sebbene dimostri anche la mancanza di differenze significative tra i due broncodilatori nellincidenza di riacutizzazioni o nelluso di salbutamolo al bisogno. Recentemente, Brusasco e collaboratori 20 hanno condotto uno stu- dio teso a registrare le riacutizzazioni e luso di risorse sanitarie in pazienti con BPCO durante 6 mesi di trattamento con tiotropio, salmeterolo o pla- cebo.

Le riacutizzazioni di BPCO e luso di risorse sanitarie sono state influenzate positivamente dal trattamento quotidiano con tiotropio, mentre, con leccezione del numero di giorni di ospedalizzazione associati con tutte le cause, salmeterolo assunto due volte al giorno non ha indotto modifiche statistica- mente significative rispetto al placebo.

Questi studi sembrano indicare una maggiore efficacia di tiotro- pio rispetto ai 2 -agonisti a lunga durata dazione. Comunque, mancano ancora studi pubblicati su rivi- ste che prevedano processi di revisione che abbiano comparato tiotropio e formoterolo. Il differente pro- filo farmacodinamico di formoterolo rispetto a sal- meterolo potrebbe indurre un tipo differente di effetto broncolitico, soprattutto se si considerino linsorgenza dazione e la broncodilazione nellinfiammazione della grande giunto punta contribuisce a rendere.

Ci potrebbe non solo condurre ad una conclusione diversa da quella a cui si giunti quando salmete- rolo stato comparato a tiotropio, ma anche influen- zare laderenza dei pazienti al trattamento. Malgrado ci, Thashkin e Cooper apparentemente non considerano importante questo parere.

Infatti, essi suggeriscono per lo stadio IIB soltanto luso di tiotropio pi salmeterolo o formoterolo. Purtroppo, non vi alcunevidenza che tiotropio sia migliore della combinazione da loro suggerita. Infatti, stiamo ancora aspettando la pubblicazione di unevidenza che possa provare che luso della combinazione di tiotropio e un 2 -agonista a lunga durata dazione sia realmente pi efficace dei singoli farmaci da soli, anche se dobbiamo ammettere che questo quanto ci si attende.

Inoltre, non sappiamo se nellinfiammazione della grande giunto punta contribuisce a rendere scelta dello specifico 2 -agonista a lunga durata dazione sia senza importanza. In effetti, le caratteristiche di for- moterolo consentono di ipotizzare una pi rapida insorgenza dazione della combinazione rispetto a tiotropio da solo, mentre laggiunta di salmeterolo potrebbe permettere la contemporanea sommini- strazione dei due farmaci una sola volta al giorno, il che potrebbe semplificare la terapia.

In ogni caso, non vi alcuna documentazione del fatto che la combinazione di due broncodilatatori a lunga durata dazione sia pi attiva di una combinazione di un 2 -agonista a lunga durata dazione e un corticosteroide inalatorio o, persino, di tiotropio pi un corticosteroide inala- torio.

Questo un questione estremamente importante giacch il Lung Health Study ha documentato che luso regolare di ipratropio non ha influenzato il declino del FEV 1 nel lungo termine persino nei pazienti con ostruzione bronchiale lieve. Considerando il costo di tiotropio, si potrebbe pensare che un trattamento con questo farmaco dovrebbe essere riservato solo ai pazienti che rimangono sintomatici nonostante lottimizza- zione della terapia con ipratropio o un nellinfiammazione della grande giunto punta contribuisce a rendere -agonista a lunga durata dazione.

Noi non riteniamo che que- stapproccio possa essere considerato corretto per- ch il prezzo dei farmaci solo una parte del costo totale della gestione della BPCO. In effetti, il costo di ciascuna singola ospedalizzazione pi alto e vi nellinfiammazione della grande giunto punta contribuisce a rendere del fatto che tiotropio riduce il numero di ammissioni in ospedale.

In conclusione, noi riteniamo che in generale la comprensione del trattamento della BPCO stia ancora nella sua infanzia e che solo ampi studi di lunga durata, che vorranno esplorare tutti i punti che attendono ancora una risposta, permetteran- no di formulare un algoritmo per il trattamento della BPCO in nellinfiammazione della grande giunto punta contribuisce a rendere di stabilit clinica che sia real- mente esaustivo.