Un dolore sordo nelladdome radiante inferiore della schiena

Come ridurre (velocemente) il dolore alla bassa schiena e bacino

Articolazioni e di zucchero nel sangue

Si invita a segnalare errori e inesattezze ai riferimenti email sopra citati. Hackmed non in nessun caso responsabile delle conseguenze di qualsiasi utilizzo venga fatto del presente file da parte di chiunque. Quest'opera stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.

CAP 1. E sulla base di questa elaborazione che organizzata la risposta allo stimolo lesivo. Vie del dolore Le terminazioni nervose libere formano il primo neurone della via dolorifica. Esse vanno dalla periferia al ganglio sensitivo della sostanza grigia del midollo spinale. Il secondo neurone parte da questa zona, attraversa il midollo e sale con le fibre della via spinotalamica controlaterale alla zona di arrivo del primo neurone.

Il terzo neurone va dal nucleo postero laterale del talamo zona di arrivo della via spinotalamica fino alla corteccia somestesica.

Al livello del primo neurone c una importante distinzione fra due tipi di afferenze dolorifiche, che in periferia sono distinte, ma che convergono invece nella sinapsi sul secondo neurone, dando cos origine a fenomeni di sovrapposizione. I neuroni della sensibilit un dolore sordo nelladdome radiante inferiore della schiena, infatti, sono di due tipi: Neuroni del dolore viscerale: si trovano nel ganglio posteriore, e le loro fibre periferiche si dirigono alla radice posteriore, dalla quale escono dal midollo spinale.

Qui esiste, vicino alluscita dal SNC, una struttura detta ramo comunicante bianco, che mette in comunicazione le fibre nervose sensitive periferiche con i gangli del simpatico. Le fibre del dolore viscerale imboccano questo ramo e si un dolore sordo nelladdome radiante inferiore della schiena quindi a raggiungere i visceri con le fibre del simpatico nervi splacnici e in misura minore anche con le fibre del vago.

Superando quindi i plessi addominali e i gangli addominali, esse raggiungono il distretto viscerale da innervare. Neuroni del dolore somatico: si trovano anchessi nel ganglio sensitivo, ma le fibre che ne un dolore sordo nelladdome radiante inferiore della schiena non imboccano il ramo comunicante bianco, bens raggiungono la periferia e i singoli organi attraverso i fasci vascolonervosi, nel contesto dei nervi spinali che emergono dai neuromeri.

I neuroni del dolore viscerale si portano a tutti i visceri parenchimatosi e ai visceri un dolore sordo nelladdome radiante inferiore della schiena dellapparato digerente, respiratorio, genitale e urinario.

Questo percorso viene fatto: - con le fibre del vago fino circa a T7 linea toracica del doloree riguarda esofago, trachea, e organi del collo; - con le fibre del simpatico da T7 a S2 linea pelvica del dolore ,e riguarda polmoni, stomaco, fegato, intestino fino al sigmarene, uretere, fondo della vescica, fondo dellutero, ovaie; - con le fibre del plesso parasimpatico sacrale al di sotto di S2, e riguarda testicolo, trigono vescicale, corpo e cervice dellutero, vagina superiore, retto, uretra Gli stimoli per provocare efficacemente un dolore di tipo viscerale sono: - iperdistensione del viscere - spasmi o contrazioni - ipossia - rottura del viscere - irritanti chimici - stimo meccanico, soprattutto edema dilatante, congestione, iperemia.

I neuroni del dolore somatico si portano alle strutture superficiali del tronco, del capo e delle estremit, soprattutto nella cute, dove esistono numerose strutture specializzate nella ricezione di vari tipi di dolore, e nelle capsule fibrose e nelle grandi sierose. Fibre Nervi celebrospinali e frenici Nervi simpatici orto e para Sede Superficiale Profonda Localizzazione Ben localizzato con un dolore sordo nelladdome radiante inferiore della schiena Diffuso, mal localizzato, con bidimensionali linea, punto carattere tridimensionale Qualit Trafittivo, puntorio, perforante, Ottuso, sordo, compressivo fulminante Intensit Massima in caso di Variabile perforazione o nevralgia Postura Varia con il variare della Desiderio di piegarsi in due posizione Distribuzione Corrisponde alla sede di In genere lungo la linea insorgenza dello stimolo mediana Riflessi Rigidit muscolare riflessa Riflessi viscero - viscerali, come la contrazione dellintestino a valle o a monte di una zona infiammata Manifestazioni Pallore, sudorazione, Nausea, vomito, cardialgia, ipotensione, tachicardia, shock ipoglicemia, alt.

E possibile che si verifichi, in una situazione clinica, il passaggio da un dolore di tipo viscerale ad un dolore di tipo somatico. Infatti si considera il dolore viscerale puro come quello che deriva da un problema organico, ad esempio dallulcera peptica, e il dolore misto come derivato da un fenomeno che interessa il parenchima ma che si estende alla sierosa peritonite da ulcera perforata.

Talvolta le manifestazioni dellinteressamento sieroso possono essere predominanti, ad esempio la distensione della Glissoniana nel fegato congesto. Il dolore riferito Si definisce come una sensazione dolorosa che si manifesta a distanza dalla zona dove hanno origine gli impulsi algogeni, detta zona di Head, che localizzabile meglio del dolore di origine e spesso si accompagna ad iperestesia.

In genere si tratta di un riferimentoad una struttura dello stesso metamero embrionale della zona algogena, perch avendo la stessa origine embrionale le due aree condividono la stessa innervazione cuore e braccio, testicolo e uretere, ovaio e uretere. Ci sono tre teorie che spiegano la patogenesi del dolore riferito:. Teoria metamerica: a livello corticale, le fibre del dolore riferito fannosinapsi in maniera divergente, formando delle aree di innervazione sovrapposta.

Teoria della convergenza: a livello periferico, esistono meno neuroni secondari che neuroni primari. Questi ultimi, portando gli stimoli dolorosi dalla periferia, fanno sinapsi in modo convergente, pi di uno sullo stesso neurone, dando quindi origine a questi fenomeni di sovrapposizione.

Teoria della facilitazione: a livello periferico, le stimolazioni viscerali e quelle somatiche finiscono per convergere parzialmente sugli stessi neuroni: cos esiste la possibilit che la stimolazione di una fibra viscerale abbassi la soglia di un neurone deputato a portare la sensibilit somatica.

Dolore addominale: caratteri generali Nelladdome si possono distinguere tre gruppi viscerali: Innervati dalle fibre somatiche: peritoneo parietale, peritoneo che ricopre il diaframma, mesocolon, piccolo omento nervi spinali da T5 a L1, e nervi frenici da C3 a C5 Innervati dalle fibre viscerali: stomaco, intestino, pancreas, rene, ureteri, utero, vescica nervi splacnici con lortosimpatico, nervi vaghi Non innervati e non dolorabili : milza, peritoneo viscerale, grande omento.

I recettori addominali della famiglia del dolore viscerale sono terminazioni libere che si approfondano nel parenchima organico. Nellintestino essi, assieme alle fibre motorie, formano i plessi mioenterici. Il dolore viscerale un dolore sordo nelladdome radiante inferiore della schiena degli organi cavi la colica, un dolore accessuale caratterizzato da brusche acutizzazioni e fasi alternative di remissione, che sono provocate dalla incapacit del viscere di restare contratto a lungo.

I plessi nervosi viscerali sono il plesso celiaco, plesso ipogastrico, plesso pelvico, che controllano i gangli viscerali. I tronchi nervosi pi importanti sono: - grande splacnico T6 - T9, stomaco, duodeno, tenue, pancreas, colecisti - medio splacnico T9 - Un dolore sordo nelladdome radiante inferiore della schiena, duodeno, tenue, colon ascendente e trasverso, appendice, rene - piccolo splacnico T12 - L2, rene, colon ascendente e trasverso, tenue, uretere Si ricordi che si parla di nervi derivati dalla catena dellortosimpatico, che esiste solo fra C8 e L2 - nervi vaghi parte posteriore dello stomaco, tenue.

Funzione ricettiva del dolore dubbia. I recettori del dolore somatico sono strutture specializzate, come il corpuscolo di Pacini e di Meissner, e permettono una discriminazione efficace del dolore e degli stimoli diversi. Queste fibre hanno i recettori periferici in tutte le sierose, ad eccezione del grande omento, fino a circa 2 cm dalla superficie dellorgano contenuto nel meso. Questo significa che la parte pi periferica del mesentere non mai innervata. Essendo linnervazione del diaframma portata dai nervi frenici, la sua dolorabilit si estende a C3 - C5, nellarea di entrata di questi nervi.

Perci il un dolore sordo nelladdome radiante inferiore della schiena diaframmatico pu essere riferito alla spalla. Il rilevamento del dolore addominale Ci sono molti fattori che possono influenzare e rendere confusa la localizzazione di un dolore addominale. Essi sono: Il fatto che un organo sia innervato bilateralmente o monolateralmente, ad esempio lo stomaco e i reni. A questo proposito interessante lappendice, che se si infiamma in posizione sottoepatica, pu dare una grave manifestazione dolorosa, perch un dolore sordo nelladdome radiante inferiore della schiena la glissoniana che innervata, mentre se coperta dal grande omento, pu anche giungere a peritonite senza che si abbia una sintomatologia dolorosa importante.

Le numerose possibilit patogenetiche per uno stesso dolore Affezioni di organi che proiettano nellarea addominale ma che appartengono al torace, come ad esempio le pleuriti. Comunque, quando il dolore addominale viscerale puro, viene avvertito di solito nella zona mediana delladdome a tre altezze diverse, e nella parte latero - posteriore per i due reni. Quindi, si possono definire tre zone che sono aspecificamente connesse con il dolore derivante da tre gruppi principali di organi:.

Zona aspecifica superiore: ernia iatale, distensione gastrica da aerofagia, gastriti, duodeniti, ulcera gastrica e duodenale, compressione delle anse intestinali su colecisti, stomaco e duodeno, fasi iniziali delle colecistiti, pancreatite, appendicite. Zona aspecifica mediale: enteriti, meteorismo del tenue, infiammazioni della valvola ileocecale, appendiciti, pancreatiti. Zona aspecifica inferiore: coliti fino al sigma e al retto, affezioni della vescica, affezioni dellutero e delle ovaie.

Il dolore addominale che origina dalla lesione di un viscere ha un andamento che praticamente sempre uguale, e che si articola in quattro fasi.

Fase del dolore viscerale puro, in cui il dolore non localizzabile, sordo e ottuso, cupo e oppressivo. Fase del dolore riferito, che compare in una zona precisa, la quale pu manifestare anche una iperalgesia, ed un riferimento di Head per convergenza midollare degli stimoli dolorifici. Fase del dolore misto, che si ha quando si associa al danno viscerale anche un interessamento della capsula peritoneale.

A questo un dolore sordo nelladdome radiante inferiore della schiena il dolore si fa ben localizzabile, con un andamento detto a colpo di pugnale, per la sua insorgenza brusca e acuta. Compare la reazione muscolare addominale di difesa. Fase del dolore somatico puro, che si ha quando la sierosa interessata estesamente; la reazione di difesa addominale estesa, imponente addome a tavola e il dolore si fa meno localizzabile perch lestensione dellinteressamento grande. Punti dolorosi addominali e segni carattistici Segno di Blumberg, dolorabilit da rimbalzo durante linteressamento peritoneale.

E evocato dalla pressione e dal brusco rilascio della mano esploratrice Punto cistico: Inserzione del margine laterale del m. Comparsa di dolore e arresto dellinspirazione profonda quando si premesu questo punto in corso di colecistite segno di Murphyi.

Segno dellIleopsoas: compare quando si flette la coscia sul bacino mentre questa trattenuta dallesaminatore, segno di una flogosi peritoneale in fossa iliaca di destra Segno dellotturatore: quando si imprime una rotazione interna alla cosciaflessa sul tronco, compare dolore in corso di peritonite endopelvica, ma in questa condizione molto pi importante lesplorazione rettale.

Si tratta comunque di una condizione grave, che indipendentemente dalla quantit del sanguinamento e della sintomatologia va considerata con la massima attenzione per la possibilit che si sviluppino sanguinamenti massivi e per lassociazioni con malattie gravi di cui spesso costituiscono una complicazione.

I sintomi generali dellemorragia digestiva sono: Ematemesi: indica, da sola, senza melena, un grave sanguinamento della porzione prossimale del gastroenterico, maggiore di ml, avvenuta inn un tempo relativamente breve.

Di colore rosso vivo, indica una emorragia probabilmente gastro-esofagea, che a causa della sua entit non ha avuto modo di essere degradata dal pH gastrico e un dolore sordo nelladdome radiante inferiore della schiena disteso lo stomaco.

Deve essere distinta dal vomito di sangue deglutito, come avviene nellepistassi e nellemottisi. Vomito caffeano: indica un sanguinamento superiore, abbondante ma sufficientemente lento da rendere possibile la degradazione della Hb da parte del pH gastrico, che viene convertita in emetina.

Melena: indica un sanguinamento superiore, o comunque non distale al Sigma, che non di grandi dimensioni perch una parte consistente dellHb ha avuto il tempo di essere degradata e dal pH gastrico, e dagli enzimi batterici intestinali.

Pu essere naturalmente associata al vomito e allematemesi, in quanto una parte di sangue viene comunque degradata e passa nel tenue. Se il sanguinamento abbondante, si pu manifestare melena anche per giorni di seguito, e il riassorbimento di cataboliti dellemoglobina pu dare ittero, rialzo febbrile e ipokalemia. Enterorragia: sangue commisto a feci, rosso vivo. Relazione con lulcera peptica: Il sanguinamento non sintomo di gravit della malattia, ma di una irritazione dellulcera che si verificata.

Le ulcere gastriche e duodenali sanguinano pi o meno con la stessa frequenza, ma le duodenali sono associate ad una maggiore tendenza alla recidiva, mentre le gastriche sono associate alla un dolore sordo nelladdome radiante inferiore della schiena di perforazione.

Nella maggior parte dei casi, si ha erosione di rami delle arterie gastriche o duodenali. Clinica Le manifestazioni cliniche dipendono dalla gravit del sanguinamento oltre che dalla porzione del gastroenterico interessata. Per modeste quantit di sangue si ha una positivit del sangue occulto nelle feci Quantit intermedie di sangue melena, associata ad anemizzazione acuta e ipotensione.

Per avere melena sono necessari almeno cc di sangue nelle 24h. In genere la melena si ha qualche ora dopo il sanguinamento, ma lematocheziaossia la scarica diarroica associata a sangue, si pu un dolore sordo nelladdome radiante inferiore della schiena anche subito se il sanguinamento ha aumentato la peristalsi intestinale.

In genere questo avviene se il sanguinamento abbondante, oppure se lintestino si trova in una condizione di irritabilit. In questo caso, se il transito accelerato o se il sanguinamento troppo abbondante, i batteri intestinali non hanno il tempo di trasformare lemoglobina a emetina e le feci possono non essere scure come nella melena classica. Quantit elevate di sangue ematemesi, se la quantit di sangue cos grande da distendere lo stomaco ed innescare il processo del vomito.

Questo naturalmente si accompagna ai sintomi di anemia acuta. Per queste differenze cliniche, le emorragie un dolore sordo nelladdome radiante inferiore della schiena essere distinte in: - Acute gravi - Acute non gravi - Croniche con un sanguinamento di intensit progressivamente inferiore.

Diagnosi Elementi anamnestici di ematemesi, melena, ematochezia, utilizzo di farmaci come aspirina e Warfarina, Cortisone. Esame obiettivo raramente indicativo in assenza di perforazione intestinale Esami di laboratorio: essenzialmente analisi dellematocrito, che permettono di valutare la quantit della perdita ematica. In genere il un dolore sordo nelladdome radiante inferiore della schiena di ematocrito non indicativo subito dopo il sanguinamento, a causa dellemodiluizione secondaria al riassorbimento dei liquidi extracellulari.

Si deve fare quindi un monitoraggio dellematocrito ogni ore. Iperammonemia per gli stessi motivi, specialmente in corso di malattia epatica. Importante perch molti sanguinamenti intestinali avvengono nei cirrotici varici, ascite e coagulopatia dove laccumulo di ammoniaca pu far precipitare lEPS, e si somministra in questo caso lattulosio per accelerare il transito intestinale e di diminuire il riassorbimento di cataboliti.

Si pu anche usare come provvedimento terapeutico in quei pazienti inoperabili vedi oltre. Terapia Endoscopia Emorragia superiore La terapia del sanguinamento POSITIVA Rianimazione NEGATIVA superiore ha lo scopo di Diagnosi arrestarlo rapidamente, e in Terapia specifica Angiografia: fornisce anche alcuni maniera definitiva, e si basa presidi terapeutici, con lembolizzazione Paziente stabile: radiologia e linfusione di vasopressina nei vasi essenzialmente su tre tipi di Recidiva emorragica chirurgia afferenti allulcera presidi.

Dopo la chirurgica, si pu effettuare una seconda endoscopia di controllo Terapia medica: Sondino naso-gastrico: Durante lemergenza possibile intervenire dapprima con lapplicazione di un sondino naso-gastrico, allo scopo di verificare prima di tutto se il sanguinamento tuttora in corso, con lavaggi con acqua a temperatura ambiente.

Il lavaggio ha anche lo scopo di ripulire lo stomaco da coaguli, alleviare il senso di nausea che potrebbe portare al vomito e un dolore sordo nelladdome radiante inferiore della schiena un ulteriore danno della mucosa. Il sondino va lasciato in situ almeno 12 ore dopo la cessazione dellemorragia, al fine di poter instaurare un trattamento di emergenza. In genere, se il sondino riporta tracce di liquido caffeano in un paziente con melena ma non ematemesi, si sospetta un sanguinamento duodenale: si deve per tenere presente che il sangue nel duodeno pu comportare spasmo del piloro e quindi si pu avere liquido chiaro anche in presenza di sanguinamento intestinale.

Allora si tiene il sondino finch non ritorna liquido biliare, che ci indica che viene dal duodeno. Se anche allora non si reperta sangue, il sanguinamento cessato, oppure di competenza del tratto distale al Treitz.

Farmaci antiacidi Farmaci coagulanti Antagonisti H2 a dosaggio pieno Somatostatina: inibisce la secrezione acida dello stomaco azione sulle cellule ECLinibisce il rilascio di istamina e pepsina, stimola la mucosecrezione gastrica, riduce il flusso ematico allo stomaco e a tutto il distretto splacnicoaumenta laggregazione piastrinica, stimola la secrezione di prostaglandine che proteggono un dolore sordo nelladdome radiante inferiore della schiena mucosa.

Rapida reidratazione e prevenzione dellipovolemia: sono misure terapeutiche che devono essere prese immediatamente, prima di ogni altra considerazione.

Nei pazienti cirrotici in cui coesiste coagulopatia essenziale fornire fattori della coagulazione, allo scopo di facilitare larresto spontaneo dellemorragia.