Osso ulteriore nellarticolazione del ginocchio

Rottura LEGAMENTO CROCIATO del GINOCCHIO - Dott. Luigi Mazzoleni

Grave dolore acuto alla schiena

Programma del 1 anno: ossa, muscoli, articolazioni. Teste idrofile Code ipofile. Sfrutta cos il modello del mosaico fluido, cio una barriera in costante evoluzione e che permette scambi con lesterno grazie a dei recettori tramite i quali passano le molecole dellesterno. Sulla membrana poi si trovano degli apparati di riconoscimento: sono questi ultimi che osso ulteriore nellarticolazione del ginocchio nei trapianti il rigetto dellorgano o parte del corpo trapiantata. Fungono da poli magnetici attraendo gli organuli Esistono poi protuberanze esterne alla membrana citoplasmatica e sono: 1.

NUCLEO: la parte della cellula delimitata da una membrana nucleare porosa che permette lo scambio di informazioni tra il nucleo e il resto della cellula. Osso ulteriore nellarticolazione del ginocchio nucleo contiene la Cromatina che, se posta a contatto con coloranti, assume colori molto forti. In essa vi il materiale genetico che in fase di stasi in forma liquida, mentre nel momento della divisione cellulare il materiale genetico si raggruppa in coppie uguali di cromosomi X e Y.

E nei pleuri presente lRNA ribosomiale. Esistono 2 tipi di divisione cellulare: la MITOSIqui tutto ci che c nella cellula viene raddoppiato e i corpi uguali vengono divisi e allontanati fra di loro dai centrioli. La cellule della pelle sfruttano questo tipo di divisione cellulare la MEIOSI la divisione cellulare che forma le cellule sessuali come i gameti con patrimonio genetico maschile e femminile. Esistono nel corpo umano 4 tipi di tessuto: epitelialela pelle e tutto ci che esterno 2.

La classificazione avviene in base alle caratteristiche della struttura e della matrice extracellulare. Il tessuto epiteliale ha una struttura molto compatta composta prevalentemente da tante cellule e con scarsa presenza di matrice extracellulare. Ha una funzione protettiva cuteuna funzione di rivestimento mucose e una funzione di secrezione ghiandole.

Il tessuto connettivo composto da cellule separate da una matrice extracellulare che conferisce le caratteristiche del tessuto; la sua funzione varia.

Matrice di fibre proteiche: 1 fibroso areolare osso ulteriore nellarticolazione del ginocchio lasso strato sottocutaneodenso regolare tendini e legamentiirregolare fasce muscolari ; 2 speciale adiposo e midollo osseo reticolare. Matrice di fibre proteiche e sostanza di base: 1 cartilagine Ialina, fibrocartilagine ed elastina ; 2 osso compatte e spugnose.

Matrice prevalentemente liquida: tessuti circolanti. Il tessuto muscolare ha una struttura di fibrocellule muscolari e si divide in: Liscio caratterizzato da assenza osso ulteriore nellarticolazione del ginocchio strie, dallinvolontariet e dalla sua presenza nel sistema interno splancnico Striato caratterizzato dalla presenza di strie, dalla volontariet e dalla sua presenza assoluta nei muscoli uniti al sistema scheletrico Cardiaco striato, involontario e forma tutto il miocardio.

Il tessuto nervoso costituito da una fitta rete di neuroni formati da dentriti, dal corpo cellulare e ogni neurone da un assone. Le cellule gliali sono di sostegno alle prime e la funzione generale di tutto il tessuto quella di trasmettere impulsi elettrici. Piano sagittale: quello che attraversa il corpo umano come una freccia osso ulteriore nellarticolazione del ginocchio lo divide in una parte Dx e in una parte Sx.

Piano frontale: parallelo alla nostra fronte suddivide il nostro corpo in una parte anteriore e in una parte posteriore. Piano trasversale: sega il corpo umano in una parte superiore e in una parte inferiore. Punti scheletrometrici e linee superficiali di riferimento.

Serie di punti e linee individuabili in rapporto allo scheletro. Essi ci permettono di assegnare una dimensione quantitativa alle differenze morfologiche tra i diversi individui; inoltre ci permettono di indicare in modo preciso la posizione di un organo o la localizzazione di un sintomo.

Si distinguono in: linee orizzontali e linee vericali. Partendo dallalto nella parte anteriore verticale: linea medio sternale linea parastrernale linea margino sternale 3. Dx sup. Sx fegato duodeno stomaco milza inf. Dx intestino appendice ombelico. Funzioni Sono deposito di minerali e sede di emopoiesi Costituiscono, mediante giunzioni articolari, lo scheletro di sostegno del corpo Forniscono inserzioni agli osso ulteriore nellarticolazione del ginocchio muscolari, che le spostano; sono quindi fondamentali per la statica la locomozione.

Caratteristiche Elevata resistenza alla pressione Durante la vita fetale rappresenta la totalit dello scheletro Nel periodo di accrescimento si trova osso ulteriore nellarticolazione del ginocchio epifisi e nella cartilagine di coniugazione Nelladulto si localizza nelle superfici articolari e nella porzione cartilaginea delle coste. Distinguiamo La cartilagine ialina La cartilagine fibrosa Tipi di ossa:. Osso lungo es. Embriologia Ossificazione: intramembranoso e endocondrale.

Processo di formazione di osso da parte di osteoblasti. Sintesi di matrice organica extracellulare 2. Apposizione di minerali idrossiapatite. Intramambranoso: avviene allinterno di membrane collagene prodotte dai fibroblasti durante lo sviluppo embrionale osteoblasti e centri di ossificazione.

Endocondrale: a livello delle cartilagini ialine formata dai condroblasti e va incontro alla calcificazione centri di ossificazione primari intramembranoso e centri di ossificazione secondari endocondrale. Pericondrio cartilagine. Le cellule osso ulteriore nellarticolazione del ginocchio formano una membrana collagena contenente cellule progonitrici ossee.

Stadio non paragonabile. Le cellule embrionarie formano il periostio, che contiene gli osteoblasti. Le cellule progenitrici ossee diventano osteoblasti a livello dei centri di ossificazione; allinterno gli osteoblasti producono matrice ossea, allesterno del periostio lgi osteoblasti producono osso.

Losso intermembranoso si modella e non pi distinguibile da quello endocrinale. Ossificazione endocondrale 1. Le cellule embrionarie trasformano i condroblasti i quali producono un modello cartilagineo che viene circondato dal pericondrio. I condrociti si ipertrofizzano, la matrice cartilaginea si ossifica e i condrociti muoiono. Il pericondrio si trasforma in periostio quando le cellule destinate ad avvolversi allinterno del periostio diventano osteoblasti. I vasi sanguigni e gli osteoblasti che derivano dal periostio invadono il modello cartilagineo ossificato; allinterno osso ulteriore nellarticolazione del ginocchio osteoblasti producono matrice ossea a livello dei centri di ossificazione primaria e pi tardi a livello di quelli di ossificazione secondaria; allesterno osso ulteriore nellarticolazione del ginocchio periostio gli osteoblasti producono ossa.

Losso endocrinale si modella ed indistinguibile da quello intermembranoso. Crescita apposizionale: successive deposizioni di un nuovo strato osseo sulla superficie di quello preesistente. Crescita endocondrale: avviene a livello delle cartilagini osso ulteriore nellarticolazione del ginocchio coniugazione condrociti.

Cartilagine articolare: quella parte di cartilagine posta sulla superficie articolare che non viene sostituita dallosso durante i percorsi di ossificazione. Apporto nutrizionale calcio per idrossiapatite e proteine per collagene. Controllo ormonale ormoni della crescita GH- e ormoni tiroidei e oemoni sessuali. Regolazione calcemia. Rimaneggiamento osseo: rimozione di osso vecchio da parte di osteoclasti e posizionamento di nuova matrice ossea da parte di osteoblasti.

Trasformazione in fibroblasti di cellule indifferenziate. Formazione di travate connettivali. Differenziazione in condroblasti e formazione osso ulteriore nellarticolazione del ginocchio fibrocartilagine allinterno delle travate connettivali callo fibrocartilagineo. Penetrazione osteoblasti callo osseo. Ossificazione intramembranosa del tessuto fibroso. Ossificazione endocondrale del tessuto fibrocartilagineo.

Definizione: per articolazione si intende osso ulteriore nellarticolazione del ginocchio sede di incontro fra due o pi capi ossei. Funzione: funge da collegamento fra i segmenti ossei e permette il movimento fra i segmenti ossei.

Nomenclatura: basata sulle stesse ossa che compongono larticolazione es. Classificazione: tessuto connettivale interporoso.

Il movimento consentito scarso o addirittura assente. Sature fra le ossa craniche ad incastro ; sono articolazioni immobili; presenti nelle ossificazioni delle fontanelle neonatali; sinostosi: ossificazione di articolazioni.

Sindesmosi capi articolari distanziati uniti da legamenti; in essi presente una scarsa mobilit. Gonfosi articolazioni dentali, presenti allinterno di cavit ossee, caratterizzate da scarso movimento e dalla presenza di connettivo collageno legamenti paradontali. Sincondrosi interposizione di cartilagine ialina di accrescimento ; temporanee sinostosi, caratterizzate da mobilit elastica. Sinfisi interposizione di fibrocartilagine, con una mobilit relativa alla flessibilit.

Struttura: interposizione di fibrocartilagine; dischi articolari cartilaginei; capsula articolare la quale risulta fibrosa nella parte esterna e sinoviale nella parte interna; liquido sinoviale ac. Classificazione: basata secondo i movimenti consentiti monoassiali, biassiali, multiassiali. Morfologia: le articolaioni sinoviali si dividono in articolazioni 1.

Piane caratterizzate da due superfici piane opposte, con movimenti multiassiali anche di rotazione. A sella poste ad angolo retto e capaci di compiere movimenti biassiali. A ginglimo a forma di cilindro convesso in osso concavo; capace di compiere un movimento monoassiale. Spirali processo cilindrico in rotazione allinterno del disco; ha un movimento monoassiale es. Enartosi capo osseo sferico in cavit, capace di movimenti multiassiali come la spalla e lanca.

Condiloidee enartrosi con superfici articolari ellissoidali capaci di movimenti biassiali. Movimenti angolari: dove si modifica langolo fra segmenti ossei o fra parti corporee. Flesso-estensione riduzione o aumento dellangolo articolare, dove lintero arto pu compiere una flessione anteriore o una estensione posteriore.

Per quanto riguarda il piede si ha una flessione plantare e una flessione dorsale o dorsiflessione. Abduzione e Adduzione rispettivamente allontanamento e avvicinamento della linea mediana arti e le mani. Movimenti circolari: 1.

Rotazione segmento attorno allasse maggiore; pu essere osso ulteriore nellarticolazione del ginocchio e laterale. Pronazione e supinazione riferiti esclusivamente allavambraccio. Circumduzione combinazione fra osso ulteriore nellarticolazione del ginocchio, estensione, abduzione e adduzione. Es, scapoloomerale. Elevazione e abbassamento compiuti dalla mandibola e dalla scapola. Protrisione e retrazione mandibola e scapola.

Escursione pu essere laterale.