Mal di schiena e la nausea

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Mal mal di schiena e la nausea testa e disturbi digestivi, nausea compresa, sono legati a doppio filo. Infine, pesantezzabruciore di stomaco e nausea dopo un pasto abbondante vengono in genere aggravati dalla presenza di un mal di testa più o meno severo.

Ecco come migliorare la situazione su entrambi i fronti. In particolare, la nausea talvolta seguita anche da vomito è uno dei sintomi di contorno più classici dell'emicrania con o senza aurea, della cefalea a grappolo e della cefalea tensiva di intensità da moderata a severa ed è mal di schiena e la nausea quando, invece di un vero e proprio mal di testa, compaiono vertigini non associate a dolore, ma considerate a tutti gli effetti un "equivalente emicranico".

Dolore in diversi punti del cranio e giramenti di testa associati a mal di schiena e la nausea sono molto comuni anche durante attacchi acuti di artrosi cervicale, sinusite e nevralgia del trigemino. Più frequenti invece sono quei casi in cui, in seguito a un problema di tipo digestivo, fa capolino il mal di testa. Il cibo si piazza sullo stomaco e nel giro di poco insorgono sia la nausea, sia il mal di testa. Il legame tra apparato gastroenterico e mal di testa è tanto evidente quanto ancora poco mal di schiena e la nausea sul piano fisiopatologico.

Gli studi di base e clinici condotti negli ultimi decenni hanno, tuttavia, permesso di individuare, mal di schiena e la nausea quanto meno di ipotizzare, alcuni fattori e meccanismi che potrebbero fare da anello di congiunzione tra "testa e pancia" e mediare la reattività di entrambe a specifici stimoli sfavorevoli.

Una prima ipotesi riguarda la possibile sensibilizzazione del sistema nervoso centrale derivante da una sollecitazione anomala delle terminazioni nervose presenti nelle pareti di stomaco e intestino, che indurrebbe secondariamente il mal di testa.

Questo meccanismo, basato su un'iperattivazione dell'asse "intestino-cervello", potrebbe giustificare l'insorgenza di attacchi di emicrania nei pazienti che soffrono di dispepsia e la frequente cefalea in chi ha problemi di colon irritabile. Una seconda ipotesi per l'origine gastroenterica del mal di testa coinvolge la serotonina.

Al di là del suo ruolo primario nella regolazione del tono dell'umore e nella modulazione della soglia del dolore a livello cerebrale, è stato dimostrato che questo neurotrasmettitore è presente anche nel tubo digerente dove contribuirebbe a regolare la motilità gastrointestinale. Un'altra sostanza potenzialmente implicata sia nella suscettibilità al mal di testa sia nell'ipersensibilità gastroenterica è il "peptide correlato al gene della calcitonina" CRGP.

A livello del sistema nervoso centrale, è stato dimostrato che questo composto è in grado di modulare la dilatazione dei vasi sanguigni intracranici e di mediare la trasmissione degli stimoli dolorosi all'origine dell'emicrania. A livello gastroenterico, esistono prove della sua capacità di modulare la distensione delle pareti dello stomaco quando vengono introdotti cibi o liquidi e del suo coinvolgimento nell'insorgenza di sazietà precoce e senso di pienezza tipici della dispepsia funzionale.

Sia per la cefalea sia per la nausea e i disturbi gastrointestinali in genere, inoltre, non va trascurata la possibile origine psicologica.

Analogamente, una componente psicologica, legata soprattutto ad ansia e stressè riconoscibile in un'ampia quota delle persone che soffrono di dispepsia funzionale, sindrome del colon irritabile, gastrite e reflusso gastroesofageo. Per trattare un comune mal di testa di tipo occasionale, con una causa ben riconoscibile, non è necessario rivolgersi al medico: basta assumere un farmaco antidolorifico al bisogno, seguendo le indicazioni riportate sul foglietto illustrativo e i consigli del farmacista.

I farmaci procinetici, inoltre, presentano il vantaggio di non mal di schiena e la nausea negativamente con i farmaci antinfiammatori e analgesici di norma assunti contro le varie forme di mal di testa. Il più efficace e innocuo tra questi è di tipo fisico e consiste nell'applicare una fonte di calore su collo e spalle, per esempio attraverso impacchi caldi, secchi o umidi, oppure con fasce adesive autoriscaldanti da lasciare in sede fino a otto ore.

Oltre ad allentare la tensione muscolare, riducendo le vertigini e la nausea, il calore permette anche di attenuare il dolore. Meno maneggevole, invece, l'assunzione di farmaci miorilassanti che possono causare fastidiose riduzioni della pressione del sangue e interagire sfavorevolmente con altri medicinali assunti contemporaneamente per la cura del mal di testa o di altre malattie.

In caso di mal di testa associato a nausea, oltre ad assumere farmaci antidolorifici eventualmente associati a procinetici, si deve ricordare che esistono anche strategie non farmacologiche utili sia per la prevenzione sia per ridurre l'intensità degli attacchi acuti. Per stare meglio è quindi consigliabile seguire una dieta sana e ritmi di vita regolari, nonché sfruttare tecniche di meditazione e di rilassamento psicofisico.

Un aspetto fondamentale per la prevenzione delle cefalee è mantenere un ritmo sonno-veglia costante, coricandosi e svegliandosi sempre più o meno alla stessa ora ed evitando di dormire troppo o troppo poco. In questo modo non si sconteranno gli effetti della stanchezza fisica e mentale residua durante il giorno, che possono fare da preludio a un attacco di cefalea acuto.

A mal di schiena e la nausea, non va dimenticata l'importanza della posizione, soprattutto della zona testa-collo, che si assume quando si dorme: per evitare contratture e dolore, il consiglio è scegliere cuscini sagomati per il tratto cervicale.

Anche l'alimentazione riveste un ruolo chiave nella prevenzione del mal di testa e della nausea. Soprattutto in caso di emicrania, si dovrebbero escludere dalla dieta alimenti, additivi e bevande che per loro natura tendono a promuovere cefalea e mal di stomaco o che risultano critici a livello soggettivo.

Tra quelli a maggior rischio vanno ricordati:. Viceversa, la caffeina in piccole dosi sembra contribuire a proteggere dal mal di testa e, assunta durante gli attacchi di cefalea, migliora l'azione dei farmaci antidolorifici. Chi tende a soffrire di mal di testa, soprattutto se associato a nausea o a pesantezza e bruciore di stomaco, dovrebbe seguire una dieta sana e bilanciata, che apporti tutti i principi nutritivi nelle giuste proporzioni, e articolata in almeno tre pasti principali non troppo abbondanti, intervallati da piccoli spuntini.

Dal mal di schiena e la nausea che, a causa del digiuno notturno, il risveglio è un momento a rischio di ipoglicemia e che questa condizione è tipicamente associata a mal di testa e nausea, si dovrebbe sempre prevedere una colazione contenente una piccola quantità di zuccheri semplici di pronta assimilazione.

Un altro cambiamento dello stile di vita molto importante, non soltanto per evitare di promuovere e peggiorare un ampio ventaglio di disturbi digestivi e mal di schiena e la nausea di mal di testa, ma anche per tutelare la salute di tutto il corpo a vari livelli, consiste nell'abbandonare l'abitudine al fumo. Infine, tra le tecniche di rilassamento che si sono dimostrate utili per la prevenzione del mal di testa da ansia e stress vanno citate:.

Mal di testa e nausea Mal di testa e disturbi digestivi, nausea compresa, sono legati a doppio filo. Le cause di mal di testa e nausea Il legame tra apparato gastroenterico e mal di testa è tanto evidente quanto ancora poco caratterizzato sul piano fisiopatologico. Rimedi per mal di testa e nausea Per trattare un comune mal di testa di tipo occasionale, con una causa ben riconoscibile, non è necessario rivolgersi al medico: basta assumere un farmaco antidolorifico al bisogno, seguendo le indicazioni riportate sul foglietto illustrativo e i consigli del farmacista.

Consigli pratici contro mal di testa e nausea In caso di mal di testa associato a nausea, oltre ad assumere farmaci antidolorifici eventualmente associati a procinetici, si deve ricordare che esistono anche strategie non farmacologiche utili sia per la prevenzione sia mal di schiena e la nausea ridurre l'intensità degli attacchi acuti.

Tra quelli a maggior rischio vanno ricordati: cioccolato formaggi stagionati e latticini grassi in genere alcolici glutammato crostacei lieviti e cibi fermentati crauti insaccati e carni in scatola salse e sughi pronti agrumi arachidi glutine aspartame alcuni conservanti. Scopri i rimedi di Scopri di più.