Congiunta tarsale di un cane

Lacrimazione Maltese tear stain

Macchie sul retro delle cause e il trattamento di foto per adulti

Pagine Home page Indice Articoli Contatti. Generalmente il colore è brunastro, con tonalità che vanno dal marrone al giallo oro ed anche al blu, con maggiore varietà nel gatto.

Con il termine di eterocromia si intende la caratteristica somatica in cui gli occhi di un individuo presentano due congiunta tarsale di un cane diverse. Di per sé questo fatto non ha significato patologico: essendo la pigmentazione iridea determinata geneticamente, ne deriva che congiunta tarsale di un cane suo colore è un carattere di tipo ereditario.

Inoltre, sempre associate al gene merle, si possono osservare altre anomalie oculari multiple, quali macroftalmia, cataratta, displasia retinica ed ipoplasia del nervo ottico.

Le razze più interessate sono collie, alani, bassotti e pastori australiani. Le anomalie oculari più gravi si manifestano nei merle omozigoti con mantello eccessivamente bianco che coinvolge le regione della testa. Gli animali affetti possono avere anche gradi variabili di sordità congenita. A cura della Clinica Veterinaria Borgarello. Lascia un commento per dire la tua. Per informazioni vai alla pagina Contatti. Etichette: oftalmologia. Le Anomalie Ciliari.

Congiunta tarsale di un cane questo articolo affronteremo le anomalie ciliari, molto comuni nel cane, mentre si riscontrano raramente nel gatto. In particolare congiunta tarsale di un cane di distichiasi, ciglio ectopico e trichiasi.

In alcuni casi, le ciglia sono morbide e galleggiano sul film lacrimale senza causare danno, ma frequentemente la loro presenza si traduce in un cronico stimolo irritativo, con conseguente comparsa di muco, epifora, blefarospasmo, cheratiti superficiali e ulcerative. In alcune razze ad esempio cocker americano e inglese, bassotto, pechinese, boxer e bulldog inglese vi è spiccata predisposizione alla distichiasi ed i segni clinici possono comparire precocemente a congiunta tarsale di un cane.

Nel caso in cui le ciglia procurino disturbi clinici, si procede alla rimozione con diverse tecniche: crioterapia, elettrolisi o rimozione di parte della placca congiuntivale tarsale. Si tratta di una o più unità follicolari che originano nelle ghiandole di Meibomio e sboccano nella parte centrale della palpebra superiore, a 3- 5 mm dalla rima palpebrale.

Possono determinare intenso dolore e lesioni corneali a carattere ulcerativo. Anche la criochirurgia si dimostra efficace. Per questa patologia non sembra esistere una predisposizione di razza. Questo termine indica la presenza di peli troppo lunghi del distretto cutaneo palpebrale o delle pliche nasali, che toccando la cornea causano sintomi di fastidio protratto, con epifora, blefarospasmo, cheratite, ecc.

Esami del Sangue: il Fegato. Oggi ci occupiamo del fegato e dei parametri utilizzati per valutarne, mediante esami di laboratorio, il corretto funzionamento: transaminasi, fosfatasi alcalina e gamma glutamil transferasi. Tra i compiti fondamentali congiunta tarsale di un cane dal fegato possiamo annoverare: la sintesi di molte proteine, la regolazione del metabolismo del glucosio e dei lipidi, la degradazione del gruppo EME, la produzione ed il metabolismo dell'acido biliare eancora, il metabolismo di molte sostanze estranee tra cui i farmaci.

Esso è costituito congiunta tarsale di un cane differenti tipi di cellule svolgenti i numerosi compiti richiesti a quest'organo, a cui si aggiunge una complicatissima rete di vasi sanguigni che lo mettono in comunicazione praticamente con tutti gli altri apparati: il tutto è organizzato in vere e proprie unità funzionali. Congiunta tarsale di un cane una correlazione talmente stretta tra la struttura fisica del fegato e la sua funzione che qualsiasi danno derivante congiunta tarsale di un cane patologie epatiche, ed anche extraepatiche, non causa soltanto alterazioni a livello di test di laboratorio ma anche nell'aspetto istopatologico dell'organo stesso ovvero nella sua morfologia.

L' ALT deriva da un processo di deaminazione degli aminoacidi congiunta tarsale di un cane è presente prevalentemente all'interno del citoplasma degli epatociti: per questa ragione è un ottimo marker di integrità morfologica del fegato. Una qualsiasi alterazione della membrana di queste cellule conseguente a danno, attività rigenerativa, riparativa o disturbi metabolici, provoca un rilascio di GPT nel circolo sanguigno. L'entità dell'aumento di questo enzima è proporzionale al numero di epatociti colpiti.

L'aspartato amino transferasi si trova congiunta tarsale di un cane anche in altri siti, oltre al fegato, quali il muscolo striato sia scheletrico che cardiaco. La fosfatasi alcalina ALP e la gamma glutamil transferasi GGT sono due enzimi utilizzati per valutare la funzionalità epatica. L'ALP è sita a livello di membrana canalicolare, la GGT è associata alle cellule epiteliali costituenti il sistema di dotti biliari intrinseco al fegato. Congiunta tarsale di un cane della fosfatasi è localizzata principalmente a livello epatico, nei tubuli renali, nell'intestino e nelle ossa.

La frazione epatica tende ad aumentare nel congiunta tarsale di un cane quando c'è alterazione del flusso biliare malattie epatobiliari colestatiche perché si ha ritenzione di bile che determina un aumento della permeabilità della membrana epatocitaria.

Esistono anche farmaci che provocano, soprattutto nel cane, un rialzo di fosfatasi alcalina nel sangue quali i glucocorticoidi e gli anticonvulsivanti. Nel gatto l'ipertiroidismo determina congiunta tarsale di un cane un aumento degli enzimi epatici nel sangue.

La GGT è localizzata a livello di membrana in numerosi tessuti, comprese le cellule epiteliali epatiche. Il suo rialzo nel sangue avviene in condizioni analoghe a quelle dell'ALP malattie colestatiche e farmaci. Articolo a cura della Clinica Veterinaria Borgarello. Etichette: ematologia.

Necrosi Asettica Testa del Femore. Abbiamo già trattato in passato la Necrosi asettica della testa del femore in un articolo deloggi vogliamo approfondire quelli che sono gli aspetti genetici ed il controllo ai fini della riproduzione. Etichette: ortopedia. Esami del Sangue: Sodio e Potassio. Oggi iniziamo ad analizzare i singoli elettroliti, che ritroviamo nei più comuni profili biochimici, partendo da: sodio e potassio.

Il volume e la tonicità movimento tra i compartimenti dei fluidi corporei dipendono in gran parte dall'equilibrio tra acqua e sodio. In questo un ruolo cruciale lo giocano i reni in grado di congiunta tarsale di un cane l'introduzione e l'escrezione tanto di acqua quanto di sali dal corpo e di garantirne una riserva adeguata quando, per qualche motivo, il loro apporto è congiunta tarsale di un cane.

Tra le cause di ipernatremia si possono annoverare: perdite gastroenteriche di acqua da vomito e diarreaingestione inadeguata della stessa deprivazioneaumentata perdita di fluidi febbre, ustioni gravi, colpi di calorediabete, insufficienza renale cronica, eccessiva ingestione di sale o somministrazione di soluzioni saline intravenose ,utilizzo di diuretici e iperaldosteronismo. La presenza di un eccesso di sodio nell'ECF provoca un richiamo di fluidi dal comparto intracellulare con gravi conseguenze biochimiche.

Cause di iponatremia sono: un'eccessiva sudorazione, l'iperglicemia, problemi renali con perdita di sali, sequestro di fluidi in compartimenti non appropriati rottura della vescica, peritoniti, pancreatitiinsufficienza cardiaca congestizia con edema, eccesso di diuretici, polidipsia eccessiva assunzione di acqua e eccesso di ormone antidiuretico. Articolo a cura della Clinica Veterinaria Dr.

Esami del Sangue: Profilo Biochimico. Dopo esserci dedicati alle cellule e alla loro analisi, apriamo un nuovo capitolo riguardante i test congiunta tarsale di un cane la parte liquida del sangue: il plasma. Il plasma è composto principalmente di acqua all'interno della quale vengono trasportate congiunta tarsale di un cane sostanze di differente origine e funzione quali proteine, sali inorganici, lipidi, carboidrati, ormoni e vitamine.

In laboratorio si ottiene ponendo il sangue appena prelevato in una provetta con anticoagulante; questa viene successivamente centrifugata con appositi macchinari in maniera tale da provocare la separazione, per eliminazione, della componente cellulare da quella fluida.

In realtà la maggior congiunta tarsale di un cane dei test biochimici eseguibili sul sangue utilizzano oltre al plasma, il cosiddetto siero: questo altro non è che plasma privato di una proteina chiamata fibrinogeno persa durante un processo di coagulazione spontanea favorita dall'utilizzo di provette senza anticoagulante. Esistono, come già visto per le cellule del sangue, dei range intervalli di normalità per ogni sostanza analizzabile: proteine, lipidi, carboidrati, ormoni, vitamine e sali inorganici.

Questi valori sono influenzati innanzitutto dalla specie di appartenenza, talvolta dal sesso, spesso dall'età: ogni variazione che porti il valore di un' analita fuori dalla scala di normalità, deve congiunta tarsale di un cane in guardia sull'esistenza di una patologia in corso. Dal prossimo articolo inizieremo ad analizzare nel dettaglio i parametri sopraelencati, per scoprire che cosa ci raccontano e perché bisogna indagarli. Continuate a seguirci sul tgvet. Esami del Sangue: gli Elettroliti.

Oggi il percorso riguardante gli esami biochimici ci porta a parlare di elettroliti. Nell'acqua sono disciolte delle sostanze, i soluti, che occupano un loro ben preciso spazio o volume di distribuzione: tra essi annoveriamo gli elettroliti.

In condizioni normali questi si distribuiscono tra i vari compartimenti in maniera tale da mantenere un equilibrio vitale, la cosiddetta omeostasi. Congiunta tarsale di un cane patologie interferiscono con tale meccanismo arrivando a compromettere, spesso in maniera grave, la normale commistione tra acqua ed elettroliti e, di conseguenza, la composizione dei vari compartimenti fluidi dell'organismo. Le membrane cellulari, invece, sono più selettive e fanno si che esista una differente distribuzione di cationi e anioni tra il compartimento intracellulare ed extracellulare.

Quali sono allora gli elettroliti?. Il contenuto di acqua nel plasma e l'omeostasi degli elettroliti congiunta tarsale di un cane coordinati principalmente dal lavoro integrato di organi endocrini, sistema nervoso e reni. I tubuli renali rispondono a stimoli neurormonali riassorbendo sodio e acqua ed eliminando il potassio. I tubuli prossimali riassorbono il sodio; quelli distali risentono dell'azione dell'aldosterone aumentando lo scambio sodio-potassio in modo da aumentare la ritenzione del primo e l'escrezione del secondo.

Nei prossimi articoli parleremo più nel dettaglio dei singoli elettroliti, delle loro funzioni e del perché è importante valutarne la concentrazione in corso di numerosi processi patologici. Articolo a cura della Clinica Veterinaria Borgarello Lascia un commento per dire la tua. Esami del Sangue: il Fosforo. Oggi il nostro percorso sugli elettroliti è incentrato sul congiunta tarsale di un canein particolare nella sua forma inorganica di fosfato.

Esso svolge inoltre il ruolo di intermediario nel metabolismo delle proteine, dei lipidi, dei carboidrati oltre a rientrare nella composizione del glicogeno. IL fosforo viene assunto attraverso la dieta ed è importante mantenerne il giusto bilancio.

A livello renale, infine, si ha prima una filtrazione poi un riassorbimento del fosfato in maniera tale da mantenere il bilancio tra anioni e cationi neutro o zero. I meccanismi che portano ad ipofosfatemia possono dipendere o da un alterata distribuzione intra ed extracellulare del fosfato o da un cattivo assorbimento a livello intestinale o da un aumento di perdita a livello renale.

Tra le patologie più frequenti associate ad ipofosfatemia annoveriamo: l'iperparatiroidismo primario, l'ipercalcemia associata a neoplasia, la mancanza di calcio nella dieta, l'ipovitaminosi D,il diabete mellito e la chetoacidosi diabetica, l'alcalosi respiratoria correlata ad iperventilazione, l'iperadrenocorticismo, l'eclampsia e il malassorbimento o il digiuno.

Un'altra gravissima conseguenza di iperfosfatemia è rappresentata dall'insufficienza renale acuta dovuta agli effetti tossici del fosforo in eccesso sui tubuli renali.

Nel prossimo articolo chiuderemo il capitolo elettroliti parlando di magnesio e cloro. Esami del Sangue: il Calcio. Esso interviene in reazioni enzimatiche, nel trasporto e nel mantenimento della stabilità delle membrane cellulari, nella coagulazione del sangue, nella conduzione nervosa, nella trasmissione neuromuscolare, nella contrazione muscolare, nel mantenimento del tono della muscolatura liscia, nella formazione e nel riassorbimento osseo, nel controllo del metabolismo epatico del glicogeno e, ancora, nella crescita e divisione cellulare.

Per quanto riguarda lo spazio extracellulare, invece, il calcio in esso presente regola molte funzioni cellulari di diversi organi tra cui le ghiandole paratiroidi, i reni e la tiroide. La regolazione dell'omeostasi del calcio è il risultato dell'azione congiunta dell'ormone paratiroideo PTHdella vitamina D e della calcitonina mentre congiunta tarsale di un cane, il piccolo intestino ed i reni sono i tre organi principali di controllo.

Gli organi e tessuti che risentono maggiormente dei danni da ipercalcemia sono: il gastroenterico, il sistema nervoso, il cuore ed i reni. I più comuni segni clinici derivanti sono: anoressia, disidratazione,letargia, debolezza, vomito, insufficienza renale cronica.

La riduzione del calcio nel plasma, all'opposto, si definisce ipocalcemia ed è una condizione più frequente della precedente. Se la diminuzione è lieve, possono non esserci segni visibili, in ogni caso la maggior parte sono ascrivibili al fatto che la bassa concentrazione di calcio tende ad aumentare l'eccitabilità neuromuscolare.

I sintomi maggiormente riscontrati, indipendentemente dalla causa di abbassamento, sono: tremori muscolari o fascicolazioni, strofinamento del muso, spasmi muscolari, andatura rigida e alterazioni comportamentali quali remissività o eccitazione, aggressività, ipersensibilità agli stimoli e disorientamento.

Esami del Sangue: il Glucosio. Riprendiamo oggi il nostro percorso attraverso gli esami biochimici parlando della misurazione del contenuto di glucosio nel sangue ovvero di glicemia. Esso possiede una enorme importanza biologica perché rappresenta la principale fonte di energia dell'organismo.

A livello cellulare avviene un processo chiamato glicolisi responsabile della trasformazione del glucosio in molecole più semplici e della produzione di congiunta tarsale di un cane sotto forma di adenosina trifosfato ATP.

Da quanto detto, si capisce l'importanza fondamentale di questo zucchero per la sopravvivenza di ciascuno e il perché la glicemia rappresenti un parametro presente in qualsiasi pannello biochimico. La corretta concentrazione del glucosio nel sangue è regolata dall'interazione tra lo zucchero introdotto con la dieta, le riserve presenti a livello del fegato e gli ormoni preposti all'utilizzo del glucosio stesso: insulina e glucagone.

L'insulina, prodotta dalle cellule beta del pancreas, è il principale ormone regolatore del glucosio nel sangue: quando questo aumenta l'insulina viene rilasciata e favorisce la sua captazione a livello cellulare, con conseguente riduzione a livello ematico, e viceversa.