Bende o stecche per il polso

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Leggerissimo tessuto di cotone idrofilo preparato in varie fogge e misure per medicazioni, fasciature, etc. Molto usate anche le compresse di garza, pezzetti di tessuto di forma quadrata che vengono applicati direttamente sulla ferita come primo strato della medicazione. A contatto con la ferita devono sempre essere poste delle garze sterili; in alcuni casi è consigliabile impiegare delle garze imbevute bende o stecche per il polso sostanze cicatrizzanti, per favorire la guarigione della ferita; per la fasciatura esterna si impiegano garze non sterili.

Striscia di tessuto o garza inserita in una cavità per drenare una raccolta di liquido organico ascesso, ematoma. Dopo aver inciso la raccolta ed evacuato il suo contenuto, il chirurgo inserisce la garza di drenaggio, perché assorba per capillarità le secrezioni purulente o il sangue. La garza va tolta al più tardi dopo 8 giorni. Compressa di garza a forma di paracadute, riempita bende o stecche per il polso garze di drenaggio e utilizzata in chirurgia addominale.

Ciascuna garza di drenaggio è munita di un filo che, uscendo dalla cavità addominale, ne permette la rimozione. Il drenaggio di Mikulicz viene rimosso gradualmente, talvolta in anestesia generale: dapprima, a partire dal decimo giorno, si tolgono una a una le garze di drenaggio, quindi, al più tardi intorno al quindicesimo giorno, si preleva la compressa.

Pezzo di tessuto, caucciù ecc. Le bende di garza, molto morbide e leggere, ma poco elastiche, servono soprattutto a mantenere in sede la medicazione. Le bende di crespo e quelle elastiche adesive permettono di comprimere leggermente una ferita, per fermarne il sanguinamento, o un arto gonfio in seguito a traumi distorsione, strappo muscolare ecc.

Il bendaggio non deve essere troppo stretto, per non ostac olare la circolazione sanguigna. Le bende gessate servono a immobilizzare un arto fratturato. Attualmente si preferiscono bende in resina colorata, più leggere e di più agevole impiego. La benda di Esmarch è una fascia di caucciù che serve a comprimere un arto per farne fuoriuscire tutto il sangue venoso.

Ogni zona del corpo richiede una tecnica di fasciatura particolare per ottenere risultati buoni e fasciature che non diano eccessivo fastidio. Una delle parti che più comunemente capita di dover fasciare è la mano. Il primo giro bende o stecche per il polso dato in corrispondenza del punto che interessa proteggere dove si trova la ferita, per esempio ; i successivi vanno dati risalendo verso le dita e discendendo verso il polso per volte.

Alcuni giri vanno fatti passare al disopra del pollice, altri al disotto. Se interessa bloccare efficacemente una o più dita, tali dita andranno incluse nella fasciatura, ma i primi giri di garza andranno applicati sempre sul palmo. Il braccio va bendato iniziando più in alto o più in basso rispetto al punto di maggior interesse della bendatura; con giri successivi di garza si raggiungerà tale punto e lo si su supererà.

Il piede è una zona del corpo molto difficile da fasciare bene; è necessario iniziare il lavoro dal collo del piede, dare qualche giro di benda al di sopra del calcagno e bende o stecche per il polso poi a darne qualcuno al disotto.

Passando sempre alternativamente sopra e sotto il calcagno, ci si allontanerà poi maggiormente dal collo del piede per raggiungere il punto desiderato. La benda va bloccata, al termine della fasciatura, con un apposito gancetto. Nella maggior parte dei casi queste complesse fasciature possono essere sostituite da un tratto di rete tubulare elastica. Le fasciature possono anche essere utilizzate per proteggere od bende o stecche per il polso parti del corpo in assenza di una ferita aperta.

É ad esempio il caso delle fasciature che si eseguono su zone del corpo che devono essere medicate con un farmaco per applicazione dermatologica locale, come una pomata od una lozione. Per proteggere una ferita aperta è necessario eseguire una fasciatura con tecnica sterile. Dopo avere eseguito una prima ispezione della ferita si provvede a ripulirla accuratamente dai materiali estranei che in essa possono essere presenti schegge, vetri, etc.

Si lava poi accuratamente con acqua e sapone, cercando di allontanare quanto più possibile il terriccio e la polvere che possono imbrattare la ferita. Se necessario si procede alla toelette chirurgica, rimuovendo i lembi di tessuto mortificati o destinati alla degenerazione a causa delle scarse condizioni di irrorazione ematica.

Se necessario si applica qualche punto di sutura, dopo aver disinfettato a lungo con ripetute applicazioni di acqua ossigenata a 12 volumi particolarmente utile per prevenire il rischio di tetano.

Bisogna poi passare alla fasciatura vera e propria per proteggere la ferita e creare un micro-ambiente chiuso nel quale non possano proliferare germi di alcun tipo e nel quale i tessuti abbiano la possibilità di ripararsi efficacemente.

Con la pinzetta sterile si prende un certo numero di quadratini di garza e li si applica sulla ferita, dopo averli eventualmente piegati in due od in quattro se le dimensioni sono troppo grandi. A seconda della zona interessata dalla ferita, la tecnica di fasciatura è differente. Rimane comunque importante il principio di non stringere mai in maniera eccessiva i giri di benda, in modo da lasciar fluire e defluire liberamente il sangue e la linfa.

Per controllare se la fasciatura è stata eseguita troppo strettamente è opportuno, dopo una ventina di minuti, verificare se la parte bendata si è raffreddata oppure se ha assunto un colorito diverso da quello dei tessuti circostanti, tendente al bluastro. In questi casi la fasciatura va sciolta immediatamente e la medicazione va rifatta con le stesse cautele utilizzate la prima volta; la seconda fasciatura dovrà ovviamente essere meno stretta della prima.

Particolare forma di bendaggio rigido, utilizzata per bloccare una porzione scheletrica fratturata o altrimenti lesa, per facilitarne la guarigione, impedendo gli spostamenti anomali delle strutture ossee o articolari interessate dal trauma. Per ingessare un arto lo si avvolge innanzitutto con uno strato piuttosto consistente di cotone idrofilo, destinato a formare una imbottitura che impedisce il contatto diretto fra il duro gesso esterno ed i tessuti sottostanti.

Subito al disopra della fasciatura in cotone si sistema poi una fasciatura in garza normale, destinata a tenere al posto il cotone durante le operazioni successive. Con tale garza si esegue una fasciatura bende o stecche per il polso troppo stretta ma neppure larga a sufficienza da lasciare libertà interna di movimento ai capi ossei da mantenere solidali nel caso si stia lavorando su di una frattura.

Mentre si esegue questa fasciatura gessata, si inizia a bagnare tutto con acqua tiepida. Ogni modifica va pertanto apportata prima dello scadere di questo termine. Eventuali piccoli aggiustamenti soprattutto alle estremità aperte possono essere eseguiti con una pinza; possono ad esempio venire eliminati speroni che comprimono parti scoperte come le dita dei piedi, etc. Aperto il gesso lungo due linee longitudinali, si passa a tagliare lo strato interno di garza ed ovatta con delle apposite cesoie.

Esistono molti tipi diversi di ingessatura, a seconda delle necessità: stivaletti, gambaletti, gessi femoro-podalici, busti, etc. Se la correzione viene eseguita tempestivamente, al primo comparire dei segni di compressione dei vasi sanguigni, non vi è motivo per temere la comparsa di lesioni atrofiche della zona ingessata.

In tutti questi casi i bende o stecche per il polso di guarigione della lesione formazione del callo osseo, diminuzione dello stato infiammatorio, etc. In alcuni casi è impossibile bloccare completamente i movimenti: per esempio nel caso di fratture costali si esegue un semplice bendaggio elastico. Lo zaffo deve essere compresso accuratamente nel fondo della cavità da tamponare.

Negli ultimi anni, ci sono stati enormi progressi nella progettazione e composizione di bende e fasciature. Il campo diventa sempre più complesso, e ci sono numerose segnalazioni di operatori sanitari che applicano diversi prodotti tra cui i seguenti:. Esse derivano dalle bende o stecche per il polso marroni e contengono alginato di calcio, che si trasforma in un gel di alginato di sodio, quando entra in contatto con il fluido della ferita.

Sono disponibili come cuscinetti o corde. Si tratta di composti di interesse biologico spesso di derivazione animale e materiali sintetici come polimeri. Queste sono costituite dal collagene, una proteina ottenuta dalla pelle di mucca, tendini bovini o uccelli. Questi sono simili alla plastica adesiva a strisce e comprende un bordo adesivo, una non adesiva o semi-superficie adesiva che viene applicato sulla ferita, uno strato assorbente e una barriera batterica.

Uno strato a bassa aderenza perforato o un tessuto con materiale polimerico progettato per far aderire una secondaria medicazione assorbente alla superficie di una ferita. Questo tessuto di cotone assorbente è disponibile in diversi formati e materiali, compresi cotone o sintetico, non impregnato e impregnato con acqua, soluzione salina o altre sostanze.

La garza viene venduta come tampone chirurgico, piastre, cilindri, cuscinetti, spugne e nastro. Queste proteine a catena corta influiscono sulle cellule bersaglio specifiche.

Utilizzati per ulcere degli arti inferiori, le ustioni minori, piaghe da decubito e lesioni traumatiche, queste medicazioni autoadesive formano un gel che assorbe il liquido dalla ferita. Sono costituiti da materiali come sodio carbossimetilcellulosa assorbentepectina bende o stecche per il polso gelatina che sono collegati a un foglio o un poliuretano espanso sottile. Di aspetto simile al cotone, le fibre di carbossimetilcellulosa si trasformano in gel quando vengono a contatto con il fluido della ferita.

Sono disponibili come nastri o pastiglie e sono altamente assorbenti. Questo viene venduto in forma di gel, ed è utilizzato principalmente per la fornire umidità alle ferite. Questi gel espansi sono costituiti da più strati. Lo strato superficiale è stato progettato per espandere e per riempire i contorni di una ferita e, allo stesso tempo, equilibrare i fluidi. Questi sono fogli di soluzioni polimeriche con piccole cavità che si aprono per attirare i liquidi lontano dalla ferita.

Alcuni di questi prodotti in schiuma offrono superfici adesive. Conosciuti anche come trapiantiquesti sono ottenuti da cellule umane coltivate ed bende o stecche per il polso in vitro da prepuzi neonatali. Queste consistono in un sottile foglio di poliuretano trasparente che, da un lato, ha un adesivo speciale che non si attacca alle superfici umide, come quelle che si trovano su una ferita. Impediscono ai batteri e ai liquidi di entrare bende o stecche per il polso ferita attraverso la medicazione, ma consentono un passaggio limitata di ossigeno.

Questi possono essere acquistati sotto forma di polveri o paste o in fili e bende o stecche per il polso. Essi vengono utilizzati per riempire le ferite e anche assorbirne i suoi fluidi. Dotate di una collezione speciale di un sistema per ferite che hanno un elevato flusso di secrezione, sono progettate per contenere gli odori ed essere facilmente drenati. Questi includono bende adesive, nastri chirurgici, chiusure per la pelle, tamponi chirurgici, bende pasta, medicazioni con specialità di assorbimento, bende, bende di conservazione, bende elasticizzati tubolari, bende leggere elasticizzate tubolari, bende imbottite in schiuma tubolari elasticizzate.

I fattori della crescita sono sensibili al calore e richiedono spesso la refrigerazione. Questi non sono raccomandati per le persone con tumori benigni o maligni. Gli altri possono rimanere in vigore per una settimana. Indicazioni del produttore dovrebbero essere consultate e seguite.

I bendaggi servono a proteggere le ferite e aiutare la guarigione. Le bende possono essere utilizzate per tenere le medicazioni sul posto, per alleviare il dolore e in generale per rendere il paziente più confortevole. Le bende elastiche sono utili per bende o stecche per il polso la pressione costante sulle ferite quali le vene bende o stecche per il polso, costole fratturate e le articolazioni gonfie.

Consistono in bende in tessuto, lattice, maglia elastica avvolte intorno a una parte del corpo, in modo da coprirla completamente. Applicate in vari modi, vengono spesso utilizzate per mantenere in sede una medicazione, per comprimere una distorsione e per la contenzione addominale. I bendaggi tubolari sono cilindri in jersey o in tessuto a maglie larghe, spesso utilizzati per medicare le dita o il perineo. Il loro impiego per la contenzione delle ernie inguinali oggi si sta facendo sempre più raro, perché bende o stecche per il polso maggior parte dei casi si preferisce il trattamento chirurgico.

Ogni parte del corpo dito, arto, caviglia, gomito ecc. Esempi di fasciatura di dito, polso, caviglia e gomito. Praticato nei bambini di età inferiore ai 6 anni, dà buoni risultati se prolungato per tutta la durata del trattamento parecchi mesi. Le ferite richiedono una pulizia adeguata e medicazioni ben applicate. Determinare la causa delle ferite è spesso molto importante, specialmente la causa delle ferite croniche come le ulcere della pelle.

Un medico dovrebbe essere informato di qualsiasi segno di infezione o di altre variazioni di una ferita. I segni di infezione possono includere arrossamento intorno al sito della ferita, febbre, striature rosse che si estendono dalla ferita, drenaggio di liquido giallo dalla ferita o un odore sgradevole nel sito della ferita. Sempre più spesso, le richieste di cura delle ferite da parte degli infermieri impone loro che intraprendano studi universitari.

Per tutti gli infermieri che lavorano nel campo, la formazione continua ed è un dovere tenere il passo con le nuove conoscenze, tecnologie e tecniche.